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BOTRUGNO viti cultori: Nel logo aziendale vi è la sintesi della filosofia produttiva di questa Azienda Vitivinicola: Il baricentro strategico di questo progetto è la ricerca della qualità alla fonte: è la cultura nella coltivazione dei propri vigneti; in particolare, nel dedicarsi al “terroir” Brindisi, l’interazione di clima, terreno e vitigno autoctoni (i vertici del triangolo del logo aziendale), abilmente orchestrati, da “spremere” per esaltare la qualità del grappolo d’uva( **); intendiamo esaltare le potenzialità del negroamaro, della malvasia, dell’ottavianello seguendo coerentemente i dettami dello “lotta integrata”; crediamo nella tracciabilità del percorso dal vigneto alla bottiglia fornendone la carta d’identità, la storia dell’uva nel vigneto e le tappe percorse in cantina alla ricerca di una specifica caratterizzazione. Identificazione e coinvolgimento completo lungo l’intera filiera dei produttori: BOTRUGNO deriva dal greco BOTRUS e vuol dire grappolo d’uva, BOTRUOTEROS colui che possiede vigne, BOTRUOMAI colui che le coltiva. La dimensione aziendale contenuta è tale da consentirci di seguire l’intero processo produttivo: • coltiviamo direttamente ca. 30 ettari di vigneti di proprietà la cui longevità e posizione in prossimità del mare rappresentano le prime credenziali di spiccata vocazione; • conosciamo personalmente le caratteristiche distintive dei sette appezzamenti(*),uniformemente distribuiti nel comprensorio della d.o.c. Brindisi; la natura dei terreni prevalentemente sabbiosi rappresenta un habitat particolarmente qualificato; • siamo in grado di portare nella nostra cantina la “qualità” desiderata dato che il tipo di lavorazione attuata non è massimale ma molto differenziata; BOTRUGNO vini cultori: • obbiettivo “ restiamo semplici”: il successo dello stile italiano del mangiare è dato da ricette tradizionali la cui vera forza è la semplicità ed il vino è indiscutibilmente la bevanda unicamente accreditata per accompagnare il cibo, la cui funzione non è quella di stupire, ma quella di esaltare, assecondare ed anche dissetare. • evitiamo la standardizzazione, il coca cola style: L’ambizione è quella di proporre dei prodotti con una specifica identità, che cioè riflettano le caratteristiche di questo “terroir” e la passione del produttore, che cercherà di ottimizzare la trasformazione delle uve nella salvaguardia della variabilità dovuta ai vitigni, al clima, al suolo, all’annata, alla ricerca della naturalità e genuinità ed ancora di equilibrio ed armonia. • crediamo in una valenza culturale più che alimentare nella percezione del vino: non si propone più il prodotto tout court, ma tutta la cultura che vi sta attorno, vale a dire la storicità del territorio e la storicità del prodotto. • Il contatto diretto con il consumatore è uno degli elementi base della comunicazione, l’unico in grado di consolidare l’immagine di passione e laboriosità dell’azienda. Scelta obbligata,l’apertura del Punto Vendita, coronamento ed ultima tappa dell’accoglienza presso l’Azienda, la cui finalità principale è racchiusa nello slogan “Cantina Aperta Tutto l’Anno”;
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